Impara ad essere disponibile

Per fare bene il marketing devo essere disponibile?

Il titolo dell’articolo potrebbe rappresentare un controsenso rispetto ad alcuni principi del neuromarketing come quello della scarsità secondo il quale le opportunità ci appaiono più desiderabili quando la loro disponibilità è limitata.

Principio potentissimo e ampiamente applicato anche dalle più grandi società al mondo, tutti abbiamo prenotato una camera su Booking e tutti abbiamo letto l’avviso ”4 prenotazioni nelle ultime 2 ore”.

Ma cos’è il marketing?

Secondo Philip Kotler, considerato uno dei padri del marketing, “Il marketing consiste nell’individuazione e nel soddisfacimento dei bisogni umani e sociali”.

I più romantici associano il marketing alle emozioni, e a tal proposito riporto un estratto:

“Noi marketer realizziamo il cambiamento. Portiamo le persone da uno stato emotivo all’altro. Conduciamo le persone attraverso un percorso; un po’ alla volta le aiutiamo a diventare la persona che hanno sognato di diventare” Tratto da Questo è il marketing di Seth Godin.

Oggi spesso la parola marketing viene sempre più spesso associata alla pubblicità. Certo la pubblicità è una delle tante chiavi del marketing, ma il motivo principale di questa associazione credo sia da ricondurre nel tentativo di rendere più comprensibile ed accettabile questa disciplina anche ai “non addetti”, e a chi non ne capisce un’acca.

In questo scenario di definizioni ed associazioni voglio riporre l’attenzione su un concetto molto singolare di Marketing.

“Il Marketing è un insieme di attività volte ad aumentare la disponibilità mentale e fisica/digitale del brand”. tratto dal libro “How Brands Grow” di Byron Sharp, professore australiano di Marketing Scientifico.

Vediamo subito le implicazioni. E facciamolo con degli esempi

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Decidi di voler acquistare una bevanda, inizi a pensarci e subito ti appaiono dei nomi nella mente, Monster, Red Bull, Coca Cola, Pepsi ecc.. ma non tutti i nomi hanno la stessa grandezza nella tua mente e decidi di optare per il nome più grande, Coca Cola.

Hai fatto la scelta adesso inizia la ricerca, vai su Google oppure su Amazon e cerchi la tua bevanda è disponibile e acquisti.

Grazie alla disponibilità mentale e digitale la Coca Cola si è assicurata la vendita.

Se invece di cercare su internet fossi sceso al bar sotto casa in quel caso avremo parlato di disponibilità fisica del prodotto.

Che cosa intendiamo quindi con disponibilità mentale e fisica/digitale?

Disponibilità mentale è lo “spazio” che un marchio occupa nella memoria del consumatore, la probabilità che un consumatore noti, riconosca e pensi al marchio in risposta ad un bisogno.

Disponibilità fisica/digitale è la presenza fisica del prodotto o servizio in negozio o su internet, la reperibilità in termini di tempo e spazio.

Come avere successo? Ritagliarsi il giusto spazio … mentale e fisico/digitale

E cosa fare quindi per ritagliarsi il giusto spazio?

Innanzitutto, se il tuo cliente ti cerca, ti trova?

Se la risposta è si, allora valuta in che modo puoi ancora migliorare, in caso contrario:

  • Posizionati sui motori di ricerca
  • Impegnati ad avere una buona attività sui Social Media,
  • Posizionati anche su Amazon, EBay o altri marketplace
  • Sii fisicamente presente nei negozi o nei punti di distribuzione.

Se, come abbiamo visto, lavorare sulla disponibilità fisica/digitale è relativamente semplice, per la disponibilità mentale è altra cosa.

Per ritagliarsi uno spazio mentale devi essere riconoscibile nel mercato, creare un’associazione mentale tra un bisogno ed il tuo marchio, trasmettere emozioni, valori

Come fare?

Sicuramente la pubblicità è uno degli strumenti principali per ritagliarsi uno spazio mentale, ma non il solo.

Riassumendo:

Diventa memorabile e fa in modo che il tuo cliente associ il suo bisogno ad il tuo marchio ed ovviamente sii Disponibile.